27 Gen 2014

Seui ieri, chiese e monumenti scomparsi

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Seui, come tutti i centri abitati ricchi di storia e tradizioni conserva nella sua memoria il ricordo di alcuni edifici e monumenti oramai demoliti e quasi dimenticati.

Chiesetta campestre di San Pietro
Il nostro viaggio inizia con la Chiesetta campestre di San Pietro. Questo edificio religioso era localizzato in località “Santu Perdu”, a sud del massiccio calcareo del Monte Tonneri, nel cuore del Parco di Montarbu di Seui. Resti murari erano ancora ben visibili ai primordi del secolo scorso. Oggi, oltre a esigue tracce murarie, le uniche testimonianze materiali che ci sono pervenute sono una statua di San Pietro e una campana. Quest’ultima, finemente lavorata ed incisa, per tanti anni era stata imprudentemente esposta nella colonnina votiva di “Arceli”. La statua e la campana sono esposte nell’Antiquarium Ecclesiastico della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena di Seui.

Oratorio o Chiesa della Vergine del Rosario
Rimanendo nell’abitato, i nostri genitori ricordano l’Oratorio o Chiesa della Vergine del Rosario. Questo antico tempietto sorgeva nell’area antistante l’attuale Chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Maddalena, che attualmente è occupata dall’edificio della “Casa del Fanciullo”. Possedeva una struttura estremamente semplice, mono-navata con soffitto a capriate lignee. La facciata, a capanna, presentava un unico portale centrale, sovrastato da un rosone circolare e un campanile a vela.

“Caserma eccia”
Un ricordo doveroso va a “Caserma eccia”, la vecchia e monumentale sede della stazione dei Carabinieri. Localizzata nei pressi della piazza Rinaldo Loy, in una vasta area sottostante la strada statale, questa struttura era stata edificata attorno alla prima metà del secolo scorso. Il complesso era costituito da una palazzina alloggi e uffici, oltre a scuderie e un vasto piazzale, al quale si accedeva da via delle milizie, attraverso un grande portale ligneo. La caserma, sino a metà ‘800 aveva ospitato un distaccamento di Cavalleggeri, successivamente servì da sede per i Carabinieri, che la abbandonarono soltanto nei primi anni sessanta del secolo scorso. La sua demolizione risale alla prima metà degli anni settanta.

Chiesa di San Giovanni Battista
Chiudiamo questo viaggio alla scoperta della Seui del passato con l’antica chiesa di San Giovanni Battista. Localizzata all’interno dell’abitato, nel rione omonimo, in pieno centro storico, questo edificio religioso risaliva molto probabilmente alla prima metà del seicento. Presentava una struttura con volte incannucciate e capriate lignee. In legno era anche il pavimento. Chi la ricorda oggi descrive l’esistenza di alcuni preziosi altari lignei, di probabile fattura seicentesca, ma anche di suggestive statue di santi, oggi scomparsi, probabilmente “interrati”. Purtroppo tanti preziosissimi simulacri sino a qualche decennio or sono anziché essere restaurati venivano sotterrati sotto il pavimento di edifici religiosi o in aree antistanti. La sua demolizione risale a circa 40 anni fa, per far posto all’attuale edificio, asettico e privo di alcun valore artistico. (Giuseppe Deplano, copyright © 2014 – riproduzione riservata)

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